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Unità Browse Runner (singolare, maschile). Un navigatore
scalcagnato cresciuto come un bubbone tra le tubature di Brazil, incespicante
come Netscape sul web. Uno che si crede umano in un mondo di umanoidi, o che
dispera di esserlo senza scopi di lucro.
Verità, realtà... O, peggio: reality show, fiction? Altro che Matrix nell'universo! Sul "virtuale" ho già le mani alle pistole laser. Fuoco freddo.
Un ovvio riferimento a Blade Runner per soddisfare qualche transumanista di passaggio e sono pronto: lascio al videofono Fox Mulder e Dana Scully che si baciano, accarezzo la mia pecora elettrica, apro la portiera dell'aeromobile e parto.
A volte la citazione è nel dna, oltre che nell'immaginario e, diceva Walter Benjamin, ti assale come un predone all'angolo della strada.
"The Bladerunner" è in origine un romanzo di Alan E. Nourse. William S. Burroughs ci scrive un soggetto nel 1979, poi arriva Ridley Scott e compra il titolo: il film ispirato agli androidi che sognano di Philip K. Dick esce nel 1982.
Rick Deckard, l'Unità Blade Runner, combatte per noi Batty Roy l'androide; un fantastico Rutger Hauer contro il solito Harrison Ford. Il conflitto è in fondo alla via, in fondo dentro di noi; dietro le maschere intercambiabili dell'antagonista e dell'eroe.
Un'interferenza... I sessantottini di Pasolini: borghesi rivoluzionari, poliziotti proletari... Sarà un problema di sintonia: passo e chiudo.
Domani è un altro giorno, come ieri era oggi. E ora sono fuori... sul
Tvtanic!
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